Perchè il mental Coach per l’Amministratore di Condominio?

Occorre fare innanzitutto chiarezza su chi sia e cosa fa questa figura professionale, apparsa solo recentemente nel panorama lavorativo italiano. Nell’immaginario collettivo viene visto un po’ psicologo e un po’ sciamano, in realtà si tratta di una figura professionale con alle spalle una specifica preparazione, soprattutto nell’applicazione della comunicazione efficace.

Parlare non è comunicare

Un Amministratore di Condominio deve affrontare quotidianamente una grande sfida. I condomini. Un condominio è un vero e proprio micro mondo con all’interno tutte le dinamiche umane quali incomprensioni, litigi, egoismi, frustrazioni. Si tratta di persone che devono condividere degli spazi e dove i loro stati d’animo influenzano i loro comportamenti, riflettendosi poi sulla vita del condominio e soprattutto sulla vita professionale dell’Amministratore di Condominio, chiamato spesso a fare il vigile, lo psicologo, il confessore, ecc.

Come detto il mental coach è un eccellente comunicatore, lo deve essere, poiché per aiutare il proprio cliente deve avere la capacità di entrare velocemente in empatia con lui, affinchè possa aprirsi e permettere al coach di aiutarlo a eliminare quelle interferenze che si frappongono tra lui e l’obiettivo che vuole raggiungere (che può essere personale, professionale o sportivo).

La formazione che viene quindi offerta è di altissima qualità e fornisce all’Amministratore di condominio quelle tecniche indispensabili per poter gestire le assemblee come un Leader gestisce il suo team, la linguistica da utilizzare per gestire le obiezioni, le tecniche per creare empatia (rapport) con le persone e la capacità di imparare a gestire il proprio stato d’animo, ovvero di entrare nello stato d’animo più utile per la situazione da affrontare.

Tutta la formazione esistente attualmente per l’amministratore di condominio offre una preparazione soprattutto tecnico-legale, come in generale tutte le formazioni professionali in genere. La formazione che offre un mental coach è invece rivolta soprattutto all’individuo, all’uomo, perché dietro ad ogni figura professionale c’è sempre un essere umano con i suoi bisogni, i suoi limiti, le sue paure, le sue convinzioni, e queste determinano le sue capacità che si riflettono inevitabilmente sul proprio lavoro e i relativi risultati.

Nessun commento ancora

Lascia un commento